Convegno Enea 2026

ENEA 2026

Origini, diffusione e attualità di un mito fondativo della cultura italiana ed europea

Convegno internazionale di studi, 7 maggio 2026

Curia Iulia – Parco archeologico del Colosseo

L’Itinerario Culturale Rotta di Enea è tornato ancora una volta a raccontare le infinite declinazioni di questo mito antichissimo, profondamente pervasivo e radicato nella cultura europea, con il convegno tenuto all’interno di quello straordinario edificio che è la Curia Iulia, luogo di riunione del senato romano, voluta da Giulio Cesare dopo l’incendio della più antica Curia Hostilia, ma terminata nel 29 a.C. da Augusto, proprio lo stesso princeps che commissionò a Virgilio l’Eneide,  il poema che doveva celebrare la grandezza di Roma e che divenne un capolavoro.

Tra quelle mura, dopo analoghe precedenti iniziative realizzate negli anni scorsi, è risuonato di nuovo il nome dell’eroe troiano nella giornata del 7 maggio 2026, durante lo svolgimento del convegno internazionale Enea 2026, promosso dall’Associazione Rotta di Enea, organizzato in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo, da diversi anni partner dell’Itinerario Culturale, e realizzato grazie al sostegno del Ministero della Cultura, Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali.

L’iniziativa, attraverso i diversi contributi di studiosi di chiara fama a livello internazionale, ha offerto una panoramica ampia e multidisciplinare sul patrimonio culturale legato alla leggenda del viaggio di Enea, dall’archeologia alle arti figurative, dalla letteratura alla musica, evidenziandone non solo i profondi legami con la cultura nazionale ed europea, ma anche gli aspetti della sua attualità. È stato un incontro di studiosi, di specialisti, ma anche di un pubblico colto, appassionato, curioso, che ha seguito con attenzione le numerose relazioni.

Proprio a poca distanza dalla Curia, sulla sommità del Palatino, si conservano le tracce delle capanne risalenti al IX-VIII sec. a.C., il periodo in cui inizia a formarsi Roma, l’epoca che coincide con la data tradizionale (753 a.C.) della sua fondazione da parte di Romolo, discendente dalla stirpe di Enea e Ascanio: gli archeologi del Parco Archeologico del Colosseo hanno illustrato nella prima sessione i risultati delle recenti indagini di scavo nell’area di questo antichissimo insediamento, che connette direttamente l’Urbe con la Rotta di Enea nella sua meta finale.

La sessione ha accolto inoltre contributi che hanno posto l’accento sull’età augustea, quando il mito, usato anche come strumento della propaganda imperiale, ebbe il momento della sua massima gloria, tanto che la statua di Enea con il padre Anchise e il figlio Ascanio fu posta nel foro fatto costruito da Augusto, in una delle esedre dove si svolgevano le attività giudiziarie.

Il poema virgiliano divenne famosissimo e già in età imperiale l’Eneide fu insegnata nelle scuole: una importante testimonianza, illustrata nel convegno, si conserva proprio in alcuni ambienti  costruiti in età traianea su un lato del foro di Cesare, che probabilmente ospitavano una scuola,  dove sugli intonaci dei muri sono graffiti dei versi del poema, esercizi di scrittura degli studenti che seguivano le lezioni che lì si svolgevano.

La grande forza generativa del poema virgiliano è emersa poi nella seconda sessione del convegno, “Il mito di Enea: un viaggio nella cultura”, che ha compreso preziosi interventi sulla sopravvivenza del mito nella letteratura, nell’arte figurativa e nella musica in età medievale e moderna, fino ai giorni nostri.

Tra le più antiche testimonianze dell’importanza dell’Eneide nel patrimonio culturale sono stati presentati i manoscritti del poema risalenti alla tarda antichità (IV-VI secolo), conservati principalmente nella Biblioteca Apostolica Vaticana, arricchiti da illustrazioni di eccezionale interesse che raffigurano episodi del racconto. Inoltre è stato descritto come in epoca rinascimentale il poema virgiliano fosse diventato un testo dal quale si estrapolavano brani da porre in musica, operazione che trovò il suo motore ideale proprio a Mantova, patria natale del poeta latino, sotto la spinta di Isabella d’Este e della corte mantovana.

Alcuni relatori hanno poi affrontato il tema della diffusione del mito di Enea nella letteratura moderna e contemporanea, sia italiana, sia straniera, sottolineando come i valori impersonati dall’eroe troiano – il viaggio, la famiglia, la sofferenza umana, la morte – siano temi senza tempo che hanno ispirato scritti di notevole spessore anche recentissimi.

Ma la divulgazione del mito di Enea investe anche i più piccoli: nel convegno è stata presentata in anteprima l’iniziativa editoriale di Topolino che ha realizzato la Papereneide, la parodia in tre numeri del poema virgiliano: un modo geniale per avvicinare le giovani generazioni a questo mito immortale.

Visualizza il programma del convegno

CON IL CONTRIBUTO DI

Comments are closed.